Cygnus X-1 Book II: Hemispheres (Cygnus X-1, Volume II: Emisferi) è la traccia che apre il sesto album dei Rush, Hemispheres, uscito il 29 ottobre del 1978. La prima parte della suite è Cygnus X-1 Book I : The Voyage.

Formazione Rush (1978)

  • Geddy Lee – basso, voce, tastiere,
  • Alex Lifeson – chitarra
  • Neil Peart – batteria

Traduzione Cygnus X-1 Book II: Hemispheres – Rush

Testo tradotto di Cygnus X-1 Book II: Hemispheres (Peart, Lee, Lifeson) dei Rush [Mercury]

Cygnus X-1 Book II: Hemispheres

[I. Prelude]

When our weary world was young
The struggle of the Ancients First began.
The gods of Love and Reason
Sought alone to rule the fate of Man.

They battled through the ages,
But still neither force
would yield.
The people were divided,
Every soul, a battlefield.

[II. Apollo: Bringer of wisdom]

“I bring truth and understanding,
I bring wit and wisdom fair,
Precious gifts beyond compare.
We can build a world of wonder,
I can make you all aware.

I will find you food and shelter,
Show you fire to keep you warm
Through the endless winter storm.
You can live
in grace and comfort
In the world that you transform.”

The people were delighted
Coming forth to claim their prize
They ran to build their cities
And converse among the wise.

But one day the streets fell silent,
Yet they knew not
what was wrong.
The urge to build
these fine things
Seemed not to be so strong.

The wise men were consulted,
And the Bridge of Death was crossed
In quest of Dionysus,
To find out what they had lost.

[III. Dionysus: Bringer of love]

“I bring love to give you solace,
In the darkness of the night,
In the Heart’s eternal Light.
You need only trust your feelings;
Only love can steer you right.

I bring laughter, I bring music,
I bring joy and I bring tears.
I will soothe your primal fears.
Throw off those chains of reason
And your prison disappears.”

The cities were abandoned,
And the forests echoed song.
They danced and
lived as brothers;
They knew love
could not be wrong.

Food and wine
they had aplenty
And they slept beneath the stars.
The people were contented
And the Gods watched from afar.

But the winter fell upon them
And it caught them unprepared,
Bringing wolves and cold starvation,
And the hearts of men despaired.

[IV. Armageddon:
The battle of Heart and Mind]

The Universe divided
As the Heart and Mind collided,
With the people left unguided
For so many troubled years.
In a cloud of doubts and fears,
Their world was torn
asunder into hollow Hemispheres.

Some fought themselves,
some fought each other.
Most just followed
one another,
Lost and aimless
like their brothers,
For their hearts were so unclear,
And the truth could not appear.
Their spirits were divided
into blinded Hemispheres.

Some who did not fight
Brought tales of old to light.
My Rocinante’ sailed by night
On her final flight.

To the heart of Cygnus’
fearsome force
We set our course.
Spiralled through
that timeless space
To this immortal place.

[V. Cygnus: Bringer of balance]

I have memory and awareness,
But I have no shape or form.
As a disembodied spirit,
I am dead and yet unborn.

I have passed into Olympus
As was told in tales of old,
To the city of Immortals,
Marble white and purest gold.

I see the gods in battle rage on high,
Thunderbolts across the sky.
I cannot move,
I cannot hide,
I feel a silent scream begin inside.

Then all at once the chaos ceased.
A stillness fell,
a sudden peace.
The warriors felt my silent cry
And stayed their struggle, mystified.

Apollo was atonished;
Dionysus thought me mad.
But they heard my story further,
And they wondered, and were sad.

Looking down from Olympus
On a world of doubt and fear,
Its surface splintered
Into sorry Hemispheres.

They sat a while in silence,
Then they turned at last to me.
“We will call you Cygnus,
The god of Balance you shall be.”

[VI. The Sphere: A kingdom of dream]

We can walk our road together
If our goals are all the same.
We can run alone and free
If we pursue a different aim.

Let the truth of love be lighted,
Let the love of truth shine clear.
Sensibility, armed with sense and liberty,
With the Heart and Mind united
in a single perfect Sphere.

Cygnus X-1, Volume II: Emisferi

[I. Preludio]

Quando il nostro mondo logorante era giovane
La lotta fra gli Antenati Primievi ebbe genesi.
I numi dell’Amore e della Ragione
Tentarono soli di reggere il fato dell’Uomo.

Guerreggiarono attraverso le epoche,
Ma nessuna delle due forze
si voleva ancora piegare.
Il popolo era diviso,
Ogni anima, un campo di battaglia.

[II. Apollo: Portatore di saggezza]

“Io porto verità e consapevolezza,
Io porto acutezza e assennatezza,
Pregiati doni aldilà d’ogni confronto.
Noi possiamo erigere un creato di meraviglia,
Io posso rendervi consci.

Io vi procaccerò vettovaglie e sostegno,
Vi mostrerò la fiamma per tenervi al caldo
Nel cuore delle infinite tempeste invernali.
Potete passare la vostra esistenza
nelle grazie e nell’agio
Nel mondo che voi alterate.”

Il popolo ne fu deliziato
Facendosi innanzi per pretendere il loro premio
Corsero ad edificare le loro metropoli
E a dialogare in odore di sapienza.

Ma un dì le vie caddero nel silenzio,
E ancora non avevano remora
di cosa non andasse.
La brama di congegnare
tutte quelle opere sopraffine
Non sembrava apparire così solida.

Vennero interrogati gli uomini illuminati,
E venne attraversato il Ponte della Morte
Alla ricerca di Dioniso,
Per ritrovare ciò che loro avevano smarrito.

[III. Dioniso: Portatore d’amore]

“Io porto amore per donarvi conforto,
Nella tenebra della notte,
Nel Cuore dell’eterno Fulgore.
Dovete solo fidarvi delle vostre passioni;
Solo l’amore può indirizzarvi alla giusta via.

Io porto risate, porto melodia,
Io porto gaudio e porto lacrime.
Lenirò le vostre angosce congenite.
Sbarazzatevi di codeste catene della ragione
E la vostra prigione svanirà.”

Le pòlis furono abbandonate,
E le selve echeggiavano di armonia.
Essi danzarono e vissero
come legati dal sangue;
Pensavano che l’amore non
potesse portare sventura.

Pietanze e vini delicati
avevano in abbondanza
E giacevano addormentati sotto gli astri.
Il popolo era appagato
E gli Dei li osservavano da lontano.

Ma l’inverno li avvolse
E li colse impreparati,
Portando lupi e il gelido digiuno,
E l’animo degli uomini cadde nell’angoscia.

[IV. Armageddon:
La battaglia fra Cuore e Mente]

L’Universo venne spezzato
Quando il Cuore e la Mente si scontrarono,
Con il popolo bisognoso di una guida
Per molti travagliati anni.
In una nube di dubbi e sgomenti,
Il loro mondo venne lacerato
a brandelli nei fallaci Emisferi.

Alcuni contrastarono se stessi,
altri lottarono a vicenda.
La maggior parte di loro
si seguirono l’uno con l’altro,
Smarriti e senza destinazione
come i loro consanguinei,
Perciò i loro cuori erano pavidi,
E la verità non poteva manifestarsi.
I loro spiriti vennero separati
in cechi Emisferi.

Alcuni che non lottarono
Portarono alla luce antiche novelle.
La mia Rocinante salpò di notte
Nel suo conclusivo volo.

Fino al cuore della spaventevole
forza di Cygnus
Abbiamo proseguito il nostro percorso.
Sfrecciai nelle acque siderali
dello spazio stazionario
Con destinazione questo sempiterno luogo.

[V. Cygnus: Portatore di equilibrio]

Ho memoria e consapevolezza,
Ma non ho nè materia nè forma.
Come uno spirito incorporeo,
Cesso di esistere e sono ancora nascituro.

Mi sono inoltrato nell’Olimpo
Quando mi raccontarono l’antica novella,
Alla città degli Immortali,
Di candido marmo e dell’oro più puro.

Vedo i numi nella furia della battaglia nei cieli,
Fulmini lungo la volta celeste.
Non posso muovermi,
non posso celare la mia presenza,
Sento un urlo silente generarsi dalle interiora.

E poi il caos cessò tutto d’un tratto.
Un’immobilità chiuse il sipario,
un quiete estemporanea.
I guerrieri percepirono il mio pianto taciturno
E arrestarono la schermaglia, mistificati.

Apollo era attonito;
Dioniso mi riteneva folle.
Ma ascoltarono ulteriormente la mia storia,
E si posero domande, e ciò fu mesto.

Osservando giù dall’Olimpo
Su un mondo di dubbio e di sgomento,
La superficie si frantumò
Nei miseri Emisferi.

Sedettero un’istante nel silenzio,
E poi si voltarono infine verso di me.
“Ti nomineremo Cygnus,
Il dio dell’equilibrio che tu dovrai essere.”

[VI. La Sfera: Un regno del sogno]

Sui nostri cammini possiamo camminare fianco a fianco
Se i nostri obbiettivi sono comuni.
Possiamo cavalcare soli e liberi
Se perseguiamo una stessa direzione.

Lasciate che la verità dell’amore sia svelata,
Lasciate che l’amore per la verità brilli chiaro.
Emotività, armati di buon senso e di libertà,
Con il Cuore e la Mente uniti
in una singola perfetta Sfera.

* testo tradotto da Stefano Quizz

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