My God (Mio Dio) è la traccia numero sette del quarto album dei Jethro Tull, Aqualung, uscito il 19 marzo del 1971.

Formazione dei Jethro Tull (1971)

  • Ian Anderson – voce, chitarra folk, flauto
  • Martin Barre – chitarra
  • John Evan – pianoforte, organo, mellotron
  • Jeffrey Hammond – basso, voce
  • Clive Bunker – batteria, percussioni

Traduzione My God – Jethro Tull

Testo tradotto di My God (Anderson) dei Jethro Tull [Chrysalis]

My God

People what have you done
locked Him in His golden cage.
Made Him bend to your religion
Him resurrected from the grave.
He is the god of nothing
if that’s all that you can see.

You are the god of everything
He’s inside you and me.

So lean upon Him gently
and don’t call on Him to save you
from your social graces
and the sins you used to waive.

The bloody Church of England
in chains of history
requests your earthly presence at
the vicarage for tea.

And the graven image you-know-who
with His plastic crucifix
he’s got him fixed
confuses me as to who and where and why
as to how he gets his kicks.

Confessing to the endless sin
the endless whining sounds.
You’ll be praying till next Thursday to
all the gods that you can count.

Mio Dio

Gente che cosa avete fatto
L’avete chiuso nella Sua gabbia dorata
L’avete piegato alla vostra religione
Lui che è risorto dalla tomba
Lui è il dio del nulla
Se questo è tutto quello che puoi vedere

Voi siete il dio di tutto
Lui è dentro voi e me

Quindi poggiatevi a lui gentilmente
E non invocatelo per farvi salvare
dalle vostre buone maniere
E dai peccati ai quali siete soliti rinunciare

La sanguinosa Chiesa d’Inghilterra
Incatenata dalla storia
Richiede la vostra presenza terrena
Al vicariato per il tè

E la figura intagliata di tu-sai-chi
Con il suo crocifisso di plastica
L’ha messo a posto
Mi confonde su chi, il dove e il perché
E il come prende i suoi calci

Confessando al peccato infinito
L’infinito lamento
Pregherai fino a Giovedì prossimo
Tutti gli dei che riesci a contare

* traduzione inviata da KarL

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