Red Barchetta (Barchetta Rossa) è la traccia numero due dell’ottavo album dei Rush, Moving Pictures, pubblicato il 12 febbraio del 1981.

Formazione Rush (1981)

  • Geddy Lee – voce, basso, tastiere
  • Alex Lifeson – chitarra
  • Neil Peart – batteria

Traduzione Red Barchetta – Rush

Testo tradotto di Red Barchetta (Lee, Lifeson, Peart) dei Rush [Mercury]

Red Barchetta

My uncle has a country place
That no one knows about.
He says it used to be a farm,
Before the Motor Law.
And on Sundays
I elude the Eyes,
And hop the
Turbine Freight
To far outside the Wire,
Where my white-haired uncle waits.

Jump to the ground
As the Turbo slows
to cross the Borderline.
Run like the wind,
As excitement shivers
up and down my spine.
Down in his barn,
My uncle preserved for me
an old machine,
For fifty-odd years.
To keep it as new,
has been his dearest dream.

I strip away the old debris
That hides a shining car.
A brilliant red Barchetta
From a better,
vanished time.
I fire up the willing engine,
Responding with a roar.
Tires spitting gravel,
I commit my weekly crime…

Wind,
In my hair,
Shifting and drifting,
Mechanical music,
Adrenalin surge…

Well-weathered leather,
Hot metal and oil,
The scented country air.
Sunlight on chrome,
The blur of the landscape,
Every nerve aware.

Suddenly ahead of me,
Across the mountainside,
A gleaming alloy air-car
Shoots towards me,
two lanes wide.
I spin around with shrieking tires,
To run the deadly race,
Go screaming through the valley
As another joins the chase.

Drive like the wind,
Straining the limits
of machine and man.
Laughing out loud
With fear and hope,
I’ve got a desperate plan.
At the one-lane bridge
I leave the giants stranded
at the riverside.
Race back to the farm,
to dream with my uncle
at the fireside.

Barchetta Rossa

Mio zio aveva una tenuta di campagna
Di cui io non ne sapevo nulla.
Mi disse che veniva usata come fattoria,
Prima della Legge sulle Automobili.
E una domenica eludo
la sorveglianza degli Occhi,
E mi faccio dare uno strappo
dalle Turbine Cargo
Lontano dal Wire,
Dove il mio zio brizzolato mi aspetta.

Balzo a terra
Nel momento in cui il turbo rallenta
per attraversare il Confine.
Corro come il vento,
Quando l’eccitazione mi rabbrividisce
da sopra a sotto la schiena.
Sotto il suo fienile,
Il mio zio conservava per me
una vecchia automobile,
da oltre cinquant’anni.
Per conservarla come nuova,
è stata il suo più caro sogno.

Getto via i rottami vecchi
che nascondevano quell’auto brillante.
Una luminosa Barchetta Rossa
Proveniente da uno svanito
passato migliore.
Accendo l’ottimo motore,
che ha risposto ruggendo.
Le gomme sputano ghiaia,
Commetto il mio crimine settimanale…

Vento,
Tra i miei capelli,
Cambiando marcia e sgommando,
Melodia meccanica,
Tensione adrenalinica…

Pelle ben sgualcita,
Metallo rovente e olio,
L’odoroso profumo di campagna.
La luce del sole cromata,
La sfocatura della vallata,
Ogni nervo conscio delle conseguenze.

Improvvisamente davanti a me,
Lungo il pendio della montagna,
Un’auto volante di lega scintillante
Mi sfreccia contro,
a due corsie di distacco.
Sterzo intorno con le ruote strillanti,
Per fuggire la gara mortale,
Corro gridando attraverso la valle
Mentre un’altra si unisce all’inseguimento.

Corro come il vento,
Forzando i limiti
della macchina e dell’uomo.
Ridendo a crepapelle
Con paura e speranza,
ho un piano disperato.
Al ponte della corsia principale
Lascio i giganti arenati
lungo la riva del fiume.
Torno indietro alla fattoria,
per sognare con il mio zio
davanti al caminetto.

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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