Sultans of swing (I sultani dello swing) è la traccia numero sei dell’album omonimo di debutto dei Dire Straits, pubblicato il 7 ottobre del 1978. Il “Guitar George” citato nel brano è il chitarrista George Borowski, amico di Mark Knopfler. Il brano fu il singolo di debutto della band pubblicato nel maggio del 1978.

Formazione Dire Straits (1978)

  • Mark Knopfler – voce, chitarra
  • David Knopfler – chitarra
  • John Illsley – basso
  • Pick Withers – batteria

Traduzione Sultans of swing – Dire Straits

Testo tradotto di Sultans of swing (Mark Knopfler) dei Dire Straits [Vertigo]

Sultans of swing

You get a shiver in the dark
It’s been raining in the park but meantime
South of the river you stop
and you hold everything
A band is blowing Dixie
double four time
You feel all right
when you hear that music ring

You step inside but you
don’t see too many faces
Coming in out of the rain
to hear the jazz go down
Too much competition
too many other places
But not too horns
can make that sound
Way on downsouth way
on downsouth London town

You check out Guitar George
he knows all the chords
Mind he’s strictly rhythm
he doesn’t want to make it cry or sing
And an old guitar
is all he can afford
When he gets up under the lights
to play his thing

And Harry doesn’t mind
if he doesn’t make the scene
He’s got a daytime job
he’s doing alright
He can play honky tonk
just like anything
Saving it up for Friday night
With the Sultans with the Sultans of Swing

And a crowd of young boys
they’re fooling around in the corner
Drunk and dressed
in their best brown baggies
and their platform soles
They don’t give a damn about
any trumpet playing band
It ain’t what they call rock and roll
And the Sultans played creole

And then the man he steps
right up to the microphone
And says at last just as the time bell rings
“goodnight now it’s time to go home”
and he makes it fast with one more thing
“We are the Sultans, we’re the sultans of Swing”

I sultani dello swing

Avverti un brivido nell’oscurità
sta piovendo nel parco ma intanto
a valle tu ti fermi
e sai che possiedi tutto
una band sta suonando un Dixie
al tempo di due quarti
e ti senti veramente a posto
quando ascolti quella musica

Entri ma non
vedi molti volti
andare e venire nella pioggia
per ascoltare il jazz
troppa competizione,
ci sono molti altri posti
ma non molti altri corni
producono quel suono
andando verso il sud,
andando verso il sud di Londra

Guarda Guitar George
che conosce tutti gli accordi
ricorda, lui è rigorosamente ritmo,
non vuole far piangere o cantare
e una vecchia chitarra
è tutto ciò che può offrire
quando si alza sotto i riflettori
per suonare il suo pezzo

e ad Harry non importa
se non può dar spettacolo
ha un lavoro giornaliero
e questo gli basta
può suonare l’honky tonk
come qualunque altra cosa
tenendolo da parte per il venerdì sera
quando è con i Sultani, i Sultani dello Swing

E un gruppo di giovani ragazzi
ozia in quell’angolo
ubriachi e vestiti
coi loro migliori pantaloni marroni
e con le suole piatte
e non gli importa niente
di nessuna tromba suonata dal gruppo
non è ciò che chiamano rock and roll
e i Sultani suonano creolo

E poi, l’uomo si mette
alla destra del microfono
dice, non appena l’orologio suona,
“Grazie, buonanotte, è ora di andare a casa”
e lo fa velocemente aggiungendo
“Noi siamo i Sultani, siamo i Sultani dello Swing”

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