The enemy within (Il nemico dentro) è la traccia numero quattro del decimo album dei Rush, Grace Under Pressure pubblicato il 12 aprile del 1984.

Formazione Rush (1984)

  • Geddy Lee – basso, voce, tastiere
  • Alex Lifeson – chitarra
  • Neil Peart – batteria

Traduzione The enemy within – Rush

Testo tradotto di The enemy within (Peart, Lee, Lifeson) dei Rush [Mercury]

The enemy within

Things crawl in the darkness
That imagination spins
Needles at your nerve ends
Crawl like spiders on your skin

Pounding in your temples
And a surge of adrenaline
Every muscle tense to fence
the enemy within

I’m not giving in to security under pressure
I’m not missing out
on the promise of adventure
I’m not giving up on implausible dreams
Experience to extremes
Experience to extremes

Suspicious looking stranger
Flashes you a dangerous grin
Shadows across your window
Was it only trees in the wind?

Every breath a static charge
A tongue that
tastes like tin
Steely-eyed
outside to hide
the enemy within

I’m not giving in to security under pressure
I’m not missing out
on the promise of adventure
I’m not giving up on implausible dreams
Experience to extremes
Experience to extremes

To you, is it movement or is it action?
Is it contact or just reaction?
And you revolution or just resistance?
Is it living, or just existence?
Yeah, you!
It takes a little more persistence
To get up and go the distance

I’m not giving in
I’m not missing out
I’m not giving up on implausible dreams
Experience to extremes

I’m not giving in to security under pressure
I’m not missing out on
the promise of adventure
I’m not giving up on implausible dreams
Experience to extremes
Experience to extremes

Il nemico dentro

Esseri strisciano nelle tenebre
Che tessono i fili dell’immaginazione
Punge all’estremità dei nervi
Arrancano come tarantole sulla tua pelle

Il ripiegamento nei tuoi templi
E una scarica di adrenalina
Ogni membra si flette per confinare
la nemesi che risiede nei recessi dell’animo

Non mi sto piegando alla tutela sotto pressione
Non mi sto lasciando sfuggire
il voto d’una peripezia
Non sto cedendo ad inverosimili viaggi onirici
Esperienza protratta agli estremi
Esperienza protratta agli estremi

Fissando ombroso uno straniero
Un rovinoso sorriso ti pare un fulmine a ciel sereno
Stende un velo lungo la tua finestra
Fu solo lo scroscio d’un albero in balia del vento?

Ogni respiro un immutevole carico
Una lingua il cui sapore
ricorda gli stagnanti specchi d’acqua
Plumbee iridi che sorvegliano
il mondo esterno per celare la nemesi
che risiede nei recessi dell’animo

Non mi sto piegando alla tutela sotto pressione
Non mi sto lasciando
sfuggire il voto d’una peripezia
Non sto cedendo ad inverosimili viaggi onirici
Esperienza protratta agli estremi
Esperienza protratta agli estremi

In tua direzione, è codesto un moto o un atto?
Risulta approccio o reazione?
E tu percepisci la rivoluzione o solo l’ostilità?
Appare vivo, o è solamente l’esistenza?
Sì, proprio tu!
Esso assorbe un’esile quanto in più di persistenza
Per rialzarsi e per raggiungere il distacco

Non mi sto piegando
Non mi sto lasciando sfuggire
Non sto cedendo ad inverosimili viaggi onirici
Esperienza protratta agli estremi

Non mi sto piegando alla tutela sotto pressione
Non mi sto lasciando sfuggire
il voto d’una peripezia
Non sto cedendo ad inverosimili viaggi onirici
Esperienza protratta agli estremi
Esperienza protratta agli estremi

* traduzione inviata da Stefano Quizz

Tags:  -  312 visite