Epitaph (Epitaffio) è la traccia numero tre dell’album di debutto dei King Crimson, In the Court of the Crimson King, pubblicato il 10 ottobre del 1969.

Formazione King Crimson (1969)

  • Greg Lake – voce, basso
  • Robert Fripp – chitarra
  • Michael Giles – batteria
  • Ian McDonald – sax, tastiere

Traduzione Epitaph – King Crimson

Testo tradotto di Epitaph (Sinfield, Fripp, McDonald, Lake, Giles) dei King Crimson [Island]

Epitaph

The wall on which the prophets wrote
Is cracking at the seams
Upon the instruments of death
The sunlight brightly gleams

When every man is torn apart
With nightmares and with dreams
Will no one lay the laurel wreath
When silence drowns the screams?

Confusion will be my epitaph
As I crawl a cracked
and broken path
If we make it we can all
sit back and laugh
But I fear tomorrow I’ll be crying
Yes, I fear tomorrow I’ll be crying
Yes, I fear tomorrow I’ll be crying!

Between the iron gates of fate
The seeds of time were sown
And watered by the deeds of those
Who know and who are known

Knowledge is a deadly friend
When no one sets the rules
The fate of all mankind, I see,
Is in the hands of fools

The wall on which the prophets wrote
Is cracking at the seams
Upon the instruments of death
The sunlight brightly gleams

When every man is torn apart
With nightmares and with dreams
Will no one lay the laurel wreath
When silence drowns the screams?

Confusion will be my epitaph
As I crawl a cracked
and broken path
If we make it we can all
sit back and laugh
But I fear tomorrow I’ll be crying
Yes, I fear tomorrow I’ll be crying
Yes, I fear tomorrow I’ll be crying!
Crying! Crying!

Yes, I fear tomorrow I’ll be crying
Yes, I fear tomorrow I’ll be crying
Yes, I fear tomorrow I’ll be crying!
Crying!

Epitaffio

Il muro su cui incisero i profeti il loro verbo
Ѐ crepato all’impuntura
Sopra gl’attrezzi della morte
Il chiaror del mattin balugina splendido

Quando un uomo è affranto
Con i suoi incubi ed i suoi sogni
Gli poserà qualcuno in capo la corona d’alloro
Mentre il silenzio annega le urla?

La confusione sarà il mio epitaffio
Quando arranco lungo un sentiero
scosceso e sterrato
Se lo imbocchiamo, possiam noi tutti
sederci alle sue spalle e canzonarlo
Ma ho timore che domani scoppierò in un pianto
Sì, ho timore che domani scoppierò in un pianto
Sì, ho timore che domani scoppierò in un pianto

Attraverso i ferrei cancelli del fato
Le semenze del tempo vennero disseminate
Ed irrigate dalle opere di coloro
Che comprendono e di coloro che son compresi

La conoscenza è una mortal compagna
Quando non v’è alcuno che istituisca leggi
Il destino dell’umana razza, io ben vedo,
Ѐ nelle mani degli sciocchi

Il muro su cui incisero i profeti il loro verbo
Ѐ crepato all’impuntura
Sopra gl’attrezzi della morte
Il chiaror del mattin balugina splendido

Quando un uomo è affranto
Con i suoi incubi ed i suoi sogni
Gli poserà qualcuno in capo la corona d’alloro
Mentre il silenzio annega le urla?

La confusione sarà il mio epitaffio
Quando arranco lungo un sentiero
scosceso e sterrato
Se lo imbocchiamo, possiam noi tutti
sederci alle sue spalle e canzonarlo
Ma ho timore che domani scoppierò in un pianto
Sì, ho timore che domani scoppierò in un pianto
Sì, ho timore che domani scoppierò in un pianto
In un pianto! In un pianto!

Sì, ho timore che domani scoppierò in un pianto
Sì, ho timore che domani scoppierò in un pianto
Sì, ho timore che domani scoppierò in un pianto!
In un pianto!

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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