Kashmir – Led Zeppelin

Kashmir è la traccia numero sei del sesto album dei Led Zeppelin, Physical Graffiti, pubblicato il 24 febbraio del 1975.

Formazione Led Zeppelin (1975)

  • Robert Plant – voce
  • Jimmy Page – chitarra
  • John Paul Jones – basso, tastiere
  • John Bonham – batteria

Traduzione Kashmir – Led Zeppelin

Testo tradotto di Kashmir (Page, Plant, Bonham) dei Led Zeppelin [Swan Song]

Kashmir

Oh let the sun beat down upon my face,
stars to fill my dream
I am a traveler of both time and space,
to be where I have been
To sit with elders of the gentle race,
this world has seldom seen
They talk of days for which
they sit and wait
and all will be revealed

Talk and song from tongues of lilting grace,
whose sounds caress my ear
But not a word I heard could I relate,
the story was quite clear
Oh, oh.

Oh, I been flying… mama,
there ain’t no denyin’
I’ve been flying, ain’t no denyin’, no denyin’

All I see turns to brown,
as the sun burns the ground
And my eyes fill with sand,
as I scan this wasted land
Trying to find, trying to find
where I’ve been.

Oh, pilot of the storm who leaves no trace,
like thoughts inside a dream
Heed the path that led me to that place,
yellow desert stream
My Shangri-La beneath the summer moon,
I will return again
Sure as the dust that floats high in June,
when movin’ through Kashmir.

Oh, father of the four winds,
fill my sails, across the sea of years
With no provision but an open face,
along the straits of fear
Ohh.

When I’m on, when I’m on my way, yeah
When I see, when I see the way, you stay-yeah

Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah,
when I’m down…
Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah,
well I’m down, so down
Ooh, my baby, oooh, my baby,
let me take you there

Let me take you there.
Let me take you there

Kashmir

Oh, lascia il sole picchiare sul mio viso,
le stelle riempire il mio sogno
Sono un viaggiatore del tempo e dello spazio,
essere dove sono stato
Sedere con gli anziani della razza gentile,
questo mondo ha visto di rado
Loro che parlano di giorni
per i quali siedono e aspettano
Quando tutto sarà rivelato

Parole e canto da lingue dalla grazia cadenzata
I cui suoni accarezzano il mio orecchio
Ma non una parola che ho sentito potrei rivelare,
la storia era abbastanza chiara
Oh, oh

Oh, ho volato … Mamma,
non c’è nessuna negazione
Ho volato, non si può negare, negare

Tutto quello che vedo scurisce
Mentre il sole brucia la terra
E i miei occhi si riempiono di sabbia
Mentre scruto questa terra desolata
Cercando di trovare, cercando di trovare,
dove sono stato

Oh, pilota della tempesta che non lascia tracce
Come pensieri dentro un sogno
Guarda il sentiero che mi ha portato a quel luogo,
ruscello del giallo deserto
Il mio Shangri-La* sotto la luna d’estate,
tornerò di nuovo
Sicuro come la polvere che fluttua alta a giugno
Quando si muove attraverso il Kashmir

Oh, padre dei quattro venti,
riempi le mie vele attraverso il mare degli anni
Senza provviste ma a volto scoperto
Lungo gli anfratti della paura
Ohh

Quando sono, quando sono in viaggio, si
Quando vedo, quando vedo la trada, rimani…

Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah,
quando sono giù…
Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah,
beh sono giù, così giù
Oh, piccola mia, oooh piccola mia
lascia che ti porti lì

Lascia che ti porti lì
Lascia che ti porti lì

* Shangri-La è un luogo immaginario descritto nel romanzo Orizzonte perduto di James Hilton del 1933.

2.331 visite

Potrebbero piacerti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.