A farewell to kings (Un addio ai sovrani) è la traccia che apre e che da il nome al quinto album in studio dei Rush, pubblicato il primo settembre del 1977.

Formazione Rush (1977)

  • Geddy Lee – basso, tastiere, voce
  • Alex Lifeson – chitarra
  • Neil Peart – batteria

Traduzione A farewell to kings – Rush

Testo tradotto di A farewell to kings (Lee, Lifeson, Peart) dei Rush [Mercury]

A farewell to kings

When they turn the pages of history
When these days
have passed long ago
Will they read of us with sadness
For the seeds that we let grow?
We turned our gaze
From the castles in the distance
Eyes cast down
On the path of least resistance

Cities full of hatred, fear and lies
Withered hearts and cruel, tormented eyes
Scheming demons dressed in kingly guise
Beating down the multitude and
Scoffing at the wise

The hypocrites are slandering
The sacred halls of Truth
Ancient nobles showering
Their bitterness on youth
Can’t we find the minds
that made us strong?
Can’t we learn
to feel what’s right
And what’s wrong?
What’s wrong?

Cities full of hatred, fear and lies
Withered hearts and cruel, tormented eyes
Scheming demons dressed in kingly guise
Beating down the multitude and
Scoffing at the wise
Can’t we raise our eyes
and make a start?
Can’t we find the minds to lead us
Closer to the Heart?

Un addio ai sovrani

Quando sfogliano le pagine della storia
Quando questi giorni
furono già trascorsi tempi orsono
Leggeranno di noi con mestezza
Per i semi che abbiamo lasciato germogliare?
Voltammo il nostro sguardo
Dalle rocche in lontananza
Si socchiudono gl’occhi
Sul voto dell’insignificante sopportazione

Metropoli carche d’astio, paura ed menzogne
Cuori appassiti e feroci, torturavano le iridi
Demoni congiuranti s’incarnarono nelle vesti regie
Arrecando sconforto alle folle e
Facendosi beffe della saggezza

Diffamati sono gli ipocriti
Le sacre aule di Verità
Mentre vetusti patrizi ostentano
La loro austerità nei confronti della gioventù
Possiamo noi scovare i geni
che ci hanno generato così erculei?
Possiamo noi apprendere
la percezione di ciò che è retto
E di ciò che è effimero?
Cosa è fallace?

Metropoli carche d’astio, paura ed menzogne
Cuori appassiti e feroci, torturavano le iridi
Demoni congiuranti s’incarnarono nelle vesti regie
Arrecando sconforto alle folle e
Facendosi beffe della saggezza
Possiamo noi alzare lo sguardo
e darci un punto di partenza?
Possiamo noi scovare i geni per guidarci
Più vicini al Cuore?

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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