Hotel California è la traccia che apre e che da il nome al quinto album degli Eagles, pubblicato l’8 dicembre del 1976.

Formazione Eagles (1976)

  • Joe Walsh – voce, chitarra, tastiere
  • Don Felder – chitarra
  • Glenn Frey – chitarra, tastiere
  • Randy Meisner – basso
  • Don Henley – batteria

Traduzione Hotel California – Eagles

Testo tradotto di Hotel California (Felder, Henley, Frey) degli Eagles [Asylum Records]

Hotel California

On a dark desert highway,
cool wind in my hair
Warm smell of colitas
rising up through the air
Up ahead in the distance,
I saw a shimmering light
My head grew heavy
and my sight grew dim
I had to stop for the night

There she stood in the doorway;
I heard the mission bell
And I was thinking to myself this could
be heaven or this could be hell
Then she lit up a candle,
and she showed me the way
There were voices down the corridor,
I thought I heard them say

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place, such a lovely face
Plenty of room at the Hotel California
Any time of year you can find it here

Her mind is Tiffany twisted,
she got the Mercedes bends
She got a lot of pretty, pretty boys
that she calls friends
How they dance in the courtyard,
sweet summer sweat
Some dance to remember,
some dance to forget

So I called up the captain;
please bring me my wine
We haven’t had
that spirit here since nineteen sixty-nine
And still those voices
are calling from far away
Wake you up in the middle of the night,
just to hear them say

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place, such a lovely face
They livin’ it up at the Hotel California
What a nice surprise bring your alibis

Mirrors on the ceiling,
the pink champagne on ice
And she said we are all just prisoners
here of our own device
And in the master’s chambers,
they gathered for the feast
They stab it with their steely knives
but they just can’t kill the beast

Last thing I remember
I was running for the door
I had to find the passage back to
the place I was before
Relax said the nightman
We are programmed to receive
You can check out anytime you like
but you can never leave

Hotel California

Su una strada buia e deserta,
il vento fresco tra i capelli
un caldo profumo di colitas*
si solleva nell’aria
più avanti in lontananza,
vidi una luce scintillante
la mia testa divenne pesante
e la mia vista si indebolì
Mi sono dovuto fermare per la notte

Lei stava sulla soglia;
ed io udii la campana della missione
mentre pensavo tra me che questo potrebbe
essere il paradiso oppure l’inferno
poi lei accese la candela
e mi mostrò la via
si udivano nelle voci nei corridoi
e mi sembrava di sentirle dire

Benvenuto all’Hotel California
un posto così amabile un volto così amabile
ci sono tante camere all’Hotel California
in ogni momento dell’anno puoi trovarne una

La sua mente è perversa,
ha le curvature di una Mercedes
ha tanti bei ragazzi
che chiama amici
danzano nel cortile,
dolce sudore dell’estate
alcuni danzano per ricordare,
altri per dimenticare

Chiamai il Capitano;
‘Per favore, mi porti del vino,
lui disse ‘non abbiamo
quel tipo di bevanda dal 1969’
ed ancora quelle voci
si facevano udire da lontano
ti svegliavano nel mezzo della notte
solo per sentirle sussurrare

Benvenuto all’Hotel California
un posto così amabile, un volto così amabile
si stanno divertendo molto all’Hotel California
che bella sorpresa, portate i vostri alibi

Specchi sul soffitto
champagne rosato sul ghiaccio
e lei disse ‘Noi siamo tutti prigionieri
del nostro nuovo congegno’
e nella camera del padrone
si sono raccolti per il banchetto
lo trafiggono con i loro coltelli in acciaio
ma non possono uccidere la bestia

L’ultima cosa che ricordo
è che stavo correndo verso la porta
cercai il passaggio che mi riportasse indietro
nel posto in cui ero prima
‘Rilassati’ disse l’uomo della notte
noi siamo programmati per ricevere
tu puoi lasciare l’albergo quando vuoi,
ma non potrai mai abbandonarci

* Col termine “colitas” (in spagnolo, “piccole code”) nello slang messicano si intendono le gemme della cannabis.