Aqualung – Jethro Tull

Aqualung è la traccia che apre e che da il nome al quarto album dei Jethro Tull, uscito il 19 marzo del 1971. Aqualung narra una storia di un senzatetto

Formazione dei Jethro Tull (1971)

  • Ian Anderson – voce, chitarra folk, flauto
  • Martin Barre – chitarra
  • John Evan – pianoforte, organo, mellotron
  • Jeffrey Hammond – basso, voce
  • Clive Bunker – batteria, percussioni

Traduzione Aqualung – Jethro Tull

Testo tradotto di Aqualung (Anderson, Jennie Fanks) dei Jethro Tull [Chrysalis]

Aqualung

Sitting on a park bench
eyeing little girls with bad intent.
Snot running down his nose
greasy fingers smearing shabby clothes.
Drying in the cold sun
Watching as the frilly panties run.
Feeling like a dead duck
spitting out pieces of his broken luck.

Sun streaking cold
an old man wandering lonely.
Taking time
the only way he knows.
Leg hurting bad,
as he bends to pick a dog-end
he goes down to the bog
and warms his feet.

Feeling alone
the army’s up the road
salvation à la mode and
a cup of tea.
Aqualung my friend
don’t start away uneasy
you poor old sod, you see, it’s only me.
Do you still remember
December’s foggy freeze
when the ice that
clings on to your beard is
screaming agony.
And you snatch your rattling last breaths
with deep-sea-diver sounds,
and the flowers bloom like
madness in the spring.

Aqualung

Seduto su una panchina nel parco
Osservando delle ragazzine con cattive intenzioni
Moccio cola dal suo naso
Dita unte imbrattano vestiti logori
Si asciuga con un sole che non scalda
Mentre guarda le mutandine di pizzo che corrono
Sentendosi come un’anatra morta
Sputando pezzi della sua fortuna rotta

Freddi strali di sole
Un vecchio cammina solitario
Passando il tempo
Nell’unico modo che conosce
La gamba gli fa molto male
Mentre si china a raccogliere un mozzicone
Scende giù verso l’acquitrino
E si scalda i piedi

Si sente solo
L’Esercito della Salvezza è in fondo alla strada
Salvezza alla moda
Ed una tazza di tè
Aqualung amico mio
Non allontanarti a disagio
Povero stronzo, lo vedi, sono solo io
Ti ricordi ancora
Il gelo nebbioso di Dicembre
Quando il ghiaccio che
Pende dalla tua barba
È agonia urlante?
E carpisci i tuoi rantolanti ultimi respiri
Con suoni da sommozzatore d’alto mare
Ed i fiori sbocciano
Come follia nella primavera

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