Soul kitchen – The Doors

Soul kitchen (Cucina dell’anima) è la traccia numero due del primo omonimo album dei The Doors, uscito 4 gennaio del 1967. La canzone trae spunto dal ristorante Olivia’s, punto di ritrovo della band.

Formazione The Doors (1967)

  • Jim Morrison – voce
  • Robert Krieger – chitarra
  • Ray Manzarek – organo, tastiere, basso
  • John Densmore – batteria

Traduzione Soul kitchen – The Doors

Testo tradotto di Soul kitchen (Morrison, Krieger, Manzarek, Densmore) dei The Doors [Elektra]

Soul kitchen

Well, the clock says it’s time to close now
I guess I’d better go now
I’d really like to stay here all night
The cars crawl past all stuffed with eyes
Street lights share their hollow glow
Your brain seems bruised with numb surprise
Still one place to go
Still one place to go

Let me sleep all night
in your soul kitchen
Warm my mind near your gentle stove
Turn me out and I’ll wander baby
Stumblin’ in the neon groves

Well, your fingers weave quick minarets
Speak in secret alphabets
I light another cigarette
Learn to forget, learn to forget
Learn to forget, learn to forget

Let me sleep all night
in your soul kitchen
Warm my mind near your gentle stove
Turn me out and I’ll wander baby
Stumblin’ in the neon groves

Well the clock says it’s time to close now
I know I have to go now
I really want to stay here
All night, all night, all night

Cucina dell’anima

Bene, l’orologio dice che è ora di chiudere
Credo che sarebbe meglio andare ora
Mi piacerebbe davvero stare qui tutta la notte
Le auto lentamente passano tutte piene di occhi
I lampioni condividono il loro vuoto bagliore
Il tuo cervello sembra ferito di insensibile sorpresa
Ancora un posto dove andare
Ancora un posto dove andare

Lasciami dormire tutta la notte
nella tua cucina dell’anima
Riscaldami la mente vicino alla tua mite stufa
Spegnimi e me nè andrò vagando, piccola
Incespicando nei boschetti al neon

Dunque, le tue dita intessono veloci minareti
Parlano alfabeti segreti
Accendo un’altra sigaretta
Imparo a dimenticare, imparo a dimenticare
Imparo a dimenticare, imparo a dimenticare

Lasciami dormire tutta la notte
nella tua cucina dell’anima
Riscaldami la mente vicino alla tua mite stufa
Spegnimi e me nè andrò vagando, piccola
Incespicando nei boschetti al neon

Bene, l’orologio dice che è ora di chiudere
So che adesso devo andare
Davvero voglio stare qui
tutta la notte, tutta la notte, tutta la notte

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